mercoledì 21 maggio 2014

X-Men: Battaglia dell'atomo - Recensione in due parole

Chi ha la pazienza di seguire ADF avrà notato che in questi mesi non ho mai scritto, nemmeno su Top & Flop Comics, su Battaglia dell'atomo.

Ma cosa è la Battaglia dell'atomo?
La Battaglia dell'atomo è una saga mutante orchestrata in vecchio stile che ha interessato le varie testate mutanti italiane nei mesi di aprile e maggio. [...]

La trama principale prevedeva gli X-Men del passato, del presente e del futuro combattere tra loro per convincere gli X-Men originali a ritornare nel passato per evitare disastrosi danni al flusso temporale.

Se questa saga all'inizio si poneva in modo intrigate per via dell'avvento di presunti X-Men del futuro, con il proseguo delle pagine la vicenda si fa via via più complicata e meno lineare, appesantita dai troppi personaggi che la compongono.

Il troppo abuso di versioni passate e future di certi personaggi non aiuta il lettore a districarsi nella lettura che a volte rischia davvero di complicarsi. 

La trama non concede pause e procede serrata senza un secondo di respiro e passiamo da una battaglia all'altra senza troppi indugi e senza la dovuta riflessione su quello che stiamo leggendo.

Credo che ultimamente la Marvel stia abusando troppo delle tematiche dei viaggi del tempo. 
Dopo il pessimo Age of Ultron, forse sarebbe stato opportuno tralasciare questo tipo di storie, ma Bendis ha voluto parlare a modo suo anche sui mutanti di questa spinosa argomentazione.

Alla fine dei giochi, la Battaglia dell'atomo a cosa è servita?
A mio modesto parere a ben poco.

In primo luogo, i troppi personaggi non vengono adeguatamente sfruttati, del resto come scritto poco sopra, erano davvero troppi. Vedere addirittura tre (!!!) versioni dello stesso personaggio agire insieme francamente è davvero troppo.

In secondo luogo, alla fine dei giochi e delle botte da orbi, l'assetto delle varie serie mutanti non è che sia radicalmente cambiato come spesso avveniva in passato.

In terzo luogo, i personaggi hanno combattuto per dieci lunghi capitoli e nessuno dei protagonisti è passato a miglior vita, o meglio, è stata sacrificata la versione alternativa di qualche personaggio.
Infatti ci lasciano le penne personaggi come il Colosso del futuro, il Bestia e la Jubilee alternativi e la Jean Grey mascherata da Xorna.
I personaggi cardine, vale a dire gli X-Men originali e gli X-Men del presente, non vengono minimamente feriti. 
Chi passa a miglior vita sono solo i personaggi sacrificabili, solo quelli che con la loro morte fanno meno danno.


Certo, in fondo qualche modifica la mondo mutante questa saga l'ha portata.

Mi riferisco alla presa di coscienza che gli X-Men orgininali, quelli portati nel nostro presente da una sciagurata Bestia, non potranno mai più far ritorno nella loro epoca.
Mi riferisco alla scoperta che lo SHIELD ha fabbricato di gran segreto, un nuovo tipo di Sentinella anti-mutante. Perchè? A quale scopo?
Mi riferisco al cambio di squadra di Kitty Pryde che decide di unirsi al gruppo di Ciclope abbandonando la scuola gestita da Wolverine.
E mi riferisco al solito personaggio del futuro (Kymera, figlia di Tempesta) che rimane nel nostro presente, idea per altro riciclata dal glorioso passato (vedi ad esempio Rachel Grey).

Forse un pò troppo poco per far gridare al capolavoro. 
Decisamente pochino per una saga mutante che si rispetti.
In passato, eravamo abituati a veri e propri terremoti.

Un brindisi agli amici assenti.

Parere personale:





_____________
In questo post ho parlato di:

X-Men: Battaglia dell'atomo
Testi: Jason Aaron, Brian M. Bendis, Brian Wood
Disegni: Chris Bacalo, Giuseppe Camuncoli, Frank Cho, Stuart Immonen, David Lopez, Esad Ribic
Serie italiane coinvolte: Gli Incredibili X-Men nn.285-286; I Nuovissimi X-Men nn.10-11; Marvel World nn.21-22; Wolverine & gli X-Men nn.23-24
Aprile - maggio 2014
Panini Comics

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