mercoledì 5 febbraio 2014

Age of Ultron n°5 - Recensione in due parole

Age of Ultron n°5
Testi: Brian Bendis
Disegni: Brandon Peterson / Carlos Pacheco
Prezzo: € 3,00
Gennaio 2014
Panini Comics


Quando vi ho parlato del numero 4 di questa miniserie, ho scritto che "Bendis ci mette decisamente del suo e la nuova realtà è il solito miscuglio insipido di personaggi dallo spessore molto superficiale".

La mia previsione è stata più che mai azzeccata. Infatti la nuova realtà dura lo spazio di ben 20 pagine. [...]
Che piaccia o meno, Age of Ultron è fatta così, una cozzaglia di paradossi temporali che fanno storcere il naso e lasciano interdetto il lettore. 
Come giudicare altrimenti una scena così?

Un paradosso temporale assieme ad un altro paradosso temporale??!

Come giustificare in maniera congrua un Wolverine che uccide un altro Wolverine? Una scena che almeno Bendis ci lascia intendere senza spiegare come possa davvero accadere (e per fortuna, n.d.F.).

Bendis, non contento di tutto questo pastrocchio si lancia oltre e accenna, tramite un Tony Stark ormai più macchina che uomo, che il continuum spazio temporale sia una entità, una entità che viene colpita in maniera più o meno grave ogni volta che si viaggia nel tempo e si modificano gli eventi.
Una sorta di essere vivente che potrebbe anche morire.

Ecco, vi basta per capire perchè questa Age of Ultron mi convince sempre meno?

Un brindisi agli amici assenti.

Parere personale:

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