giovedì 2 maggio 2013

Semplicemente Michonne

Siamo abituati a leggere spesso di donne terrorizzate, di fragili fanciulle in pericolo che vengono salvate dal solito eroe maschio di turno e che poi, in segno di ringraziamento, si riversano ai suoi piedi.

Ma poi fortunatamente i tempi cambiano e le storie a fumetti sono cresciute sia nelle tematiche che nella caratterizzazione dei singoli personaggi.
Penso ad esempio alle evoluzioni di Rouge o di Tempesta degli X-Men.

Certo, magari non tutti i personaggi riescono alla perfezione ma certe figure femminili lasciano il segno  anche solo da una copertina. [...]

Michonne lascia il segno anche solo dalla sua prima apparizione.


Una donna di colore che si presenta senza nessuna paura facendo a pezzi con la sua katana qualsiasi zombie gli si presenti davanti.
Sguardo glaciale, spada grondante sangue marcio e alla catena porta con sé due morti viventi privi di braccia e di mandibole.
Che poi i due cadaveri siano il suo ragazzo e il suo migliore amico è solo un piccolo dettaglio che fa ancora più grande un personaggio.

Grande Kirkman
Grande Michonne.

Semplicemente Michonne.

Un brindisi agli amici assenti.

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