mercoledì 6 giugno 2012

Il silenzio del leone

Da qualche giorno mi sono accorto di una cosa strana e brutta.

RW-Lion mi ha tolto la possibilità di scrivere sulla propria bacheca di Facebook.

Infatti, a differenza di qualche giorno fa, ora non posso postare nel loro profilo nessun commento, nessun articolo.
Nulla. Posso solo leggere. [...]
Mi sono chiesto del perché di questo “taglio”, in cosa avrei dato fastidio? Cosa ho scritto di così maldestro per finire tra gli utenti indesiderati? Sinceramente non lo so.

Preciso che RW-Lion della sua pagina Facebook può fare tutto quello che vuole, ma c’è una cosa che non può fare, non dovrebbe permettersi di censurare chi pone delle domande scomode, chi critica in manira legittima e fondata ma soprattutto, non può evitare di dare ascolto a chi paga per leggere i loro prodotti.

Del resto RW-Lion esiste solo perché noi lettori foraggiamo con i nostri risparmi i loro prodotti. Quindi dato che pago, ho il pieno diritto di esprimere un mio giudizio e magari sentirmi dare anche una risposta sensata.
Purtroppo questa cosa non accade nella loro suddetta pagina Facebook, dove molti altri utenti lamentano una totale mancanza di presenza dell’editore. Leggere per credere.

In questo senso, devo dare atto che Panini si sta rivelando un editore nettamente più serio e disponibile verso i propri lettori.
Magari non sempre con la dovuta efficacia, ma Panini ha dimostrato nel tempo una discreta continuità di risposte nel suo profilo. Ha dato dimostrazione di tenere in considerazione i post dei suoi lettori e non hanno depennato il mio nome dalla loro pagina quando ho posto delle giuste e sacrosante critiche. Questa è la dimostrazione concreta.

RW-Lion no.
Ha preferito mettermi in disparte e non farmi commentare nella loro pagina Facebook.

Mi spiace, ma non ci siamo.
Nel 2012 la comunicazione è tutto.
Trascurare i propri lettori è un brutto sintomo di non-curanza difficilmente accettabile (basta leggere i tanti post dove gli utenti si lamentano).

Come già ho scritto altre volte, una giovane casa editrice non deve trascurare questo fondamentale aspetto comunicativo.

Il silenzio non si addice ad un animale carismatico come il leone.

Un brindisi agli amici assenti.

AGGIORNAMENTO del 9 giugno:
Precisazione importate sul silenzio del leone

2 commenti:

La firma cangiante ha detto...

Mi sembra quasi incredibile... :(

Federico "Fox" Foglietta ha detto...

Io sono e resterò sempre un vorace lettore Vertigo. Quindi un potenziale grosso lettore delle loro proposte. Quando fanno le cose per bene (vedi il volume Blood: a tale) sono il primo a sostenerli. Però non esiste giorno dove un nuovo loro lettore non si lamenti per le tante sciocchezze che combinano e questo mi preoccupa.

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