giovedì 17 maggio 2012

Tempo di cambiamento. Riflessioni sul sociale

Immagino che la maggior parte di voi sia già a conoscenza che non molti mesi fa è uscito Action Comics 900.
Al suo interno era presente The Incident, una storia breve di Superman scritta da David S. Goyer e disegnata da Miguel Sepulveda, dove lo stesso uomo d’acciaio dichiara di sentirsi pronto a rinunciare alla propria cittadinanza americana se le sue stesse azioni dovessero essere in qualche modo strumentalizzate dal governo americano. [...]

Precisiamo subito che Superman è ormai da più di mezzo secolo una delle icone Pop più conosciute degli USA, uno specchio cartaceo e fantasioso di quella società e di quella singola nazione. Portatore di sani principi morali ed etici che difficilmente possono venire calpestati ed infranti dal solito nemico di turno.

Al di là dello spunto di riflessione che inevitabilmente scaturisce dalla storia sopra citata, in questi giorni ho fatto un triste e scomodo paragone con la situazione italiana che stiamo vivendo in questi anni nel nostro paese.

Cosa direbbe Superman di quello che sta accadendo da noi? Come si comporterebbe di fronte al malaffare, la corruzione, la maleducazione e l’incapacità cronica di gestire una bella nazione come l’Italia?
Cosa direbbe sugli italiani? Cosa direbbe sui nostri politici? Cosa direbbe sui nostri semplici vicini di casa?

Se la politica è lo specchio di un paese allora sappiate che siamo finiti.
Se un politico è mediocre si circonderà sempre e solo da persone mediocri, da leccaculo e non solo. I migliori non avranno mai la strada libera, non possono averla, perché da noi comandano loro, i mediocri.

Quelli che parlano di nazione ma alla prima occasione si puliscono le mani e il culo con la Costituzione.
Cosa direbbe Superman dei tanti moralisti a comando? Che secondo l’aria che tira prima dicono "si" e dopo un mese dicono "no" sorridendo.

Cosa direbbe dell’etica, massacrata a colpi di interventi in Parlamento per far credere che esiste una nipote ma che è desolatamente vuoto quando l’argomento è il taglio ai finanziamento ai partiti?
Ma soprattutto, cosa direbbe Superman di quelle persone che hanno permesso ai soliti mediocri di fare i propri interessi indisturbati?

Cosa direbbe ai tanti furbetti che evadono il fisco e che poi si lamentano che lo stato sociale va a puttane.

Cosa direbbe dei tanti ipocriti che cercano di far credere che il passato della nostra nazione non era poi cosi brutto. Che ti hanno informato male. Che la storia non vale niente e che hai studiato su libri comunisti.
Quelli che fanno finta di ignorare che se loro vivono una vita agiata è solo grazie a chi ha dato la propria vita per il bene di una nazione.

Cosa direbbe di quelli che non hanno un briciolo di rispetto per il prossimo, che il prossimo esiste solo per arrivare ai propri scopi. Cosa direbbe di quelle persone che aggrediscono i professori a scuola perché i loro figli non sono valutati in modo corretto.

Cosa direbbe Superman a quelle persone che hanno sputato in faccia alla tua generazione e a tutte quelle dopo.

Cosa direbbe ai soliti mediocri che appena sentono l’odore che qualcosa non và come dovrebbe andare mandano i loro sottoposti a dare robuste dimostrazioni di forza. A pareggiare i conti se solo qualcuno alza la testa.
Cosa diresti tu, di fronte ad un manganello che ti arriva in fronte solo perché hai provato ad alzare quella cazzo di testa.

Cosa direbbe ai giornalisti mediocri, servi del potere che si inginocchiano davanti al politico mediocre e ti propinano falsità dalla mattina alla sera spacciandole per notizie.

Cosa direbbe di te, che sei costretto a lavorare a testa bassa per pagare la pensione d’oro a loro, ai mediocri. E lo fai senza dire nulla, come se tutto fosse buono e giusto. Come se tutto debba andare per forza così.

Cosa direbbe ai tuoi compagni di viaggio quando sale una signora anziana sull’autobus e nessuno si degna di alzarsi per lasciarle il posto. Eppure, in viaggio con te ci sono anche giovani, studenti, quelli che dovrebbero alzare lo sguardo e farsi rompere quella cazzo di testa per il diritto ad un lavoro e il diritto ad avere un futuro.

Loro, quelli ai quali i divoratori di Stato stanno sputando e pisciando continuamente in testa. Loro, quelli rincoglioniti davanti al grande fratello.
Loro, quelli della generazione che non conta nulla. Che non è mai stata rappresentata da nessun mediocre politicante. Che alla fine avranno solo le briciole, che mai andranno in pensione perché la loro pensione se la sono mangiata i mediocri politicanti di oggi.

Alla fine allora cosa ci rimane?

Cosa direbbe Superman di noi e della nostra povera nazione? Semplicemente che non ho citato il personaggio più idoneo per il mio post. Che rimane in fin dei conti troppo buono ed idealista per essere un personaggio rappresentativo della nostra situazione.

Per il mio stato d’animo attuale forse è meglio scomodare un personaggio diverso. Lui.

Un brindisi agli amici assenti

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