martedì 20 dicembre 2011

Nemesis: recensione

Nemesis
Testi: Mark Millar
Disegni: Steve McNiven
Anno 20011

PREMESSA
Inevitabilmente in questo articolo dovrò parlare del discutibile finale di questo volume, quindi, prima di proseguire con la lettura leggete la storia e poi, se avrete voglia, tornate da queste parti.

Mark Millar è uno scrittore di comics moderno. Le sue storie sono interessanti e spesso originali.
Il suo percorso artistico è di tutto rispetto, le sue capacità di narratore non sono comuni e ogni sua nuova storia finisce inevitabilmente sotto i miei riflettori personali.
Personalmente ho conosciuto le storie di Mark Millar leggendo la sua eccezionale gestione (in coppia con Quitely) di Autority per la Wildstorm, poi nel tempo si è sempre fatto notare in modo positivo con tante opere dal tratto tipicamente originale e personale.
In questa sede mi limito a ricordare che porta la firma di Millar il più bel cross-over Marvel di sempre, Civil War. Inevitabile infine, non segnalare tra i meriti di Millar anche le serie Ultimates e Ultimate X-Men, sempre per la Casa delle Idee, dal taglio squisitamente moderno e con i protagonisti decisamente sopra le righe.

STACCO
Nel 2006 esce nelle sale cinematografiche Hostel, ottimo film horror di Eli Roth prodotto da Tarantino. L’idea di base è il denaro e quello che si può ottenere con esso. Infatti si racconta di uomini che nei pressi di Bratislava, grazie alla loro ricchezza, possono in tutta libertà seviziare e uccidere persone a loro piacimento senza il pericolo di essere scoperti. Solo per il puro gusto di uccidere e torturare.
Tutto questo viene offerto alle persone benestanti da una organizzazione, da un sistema che per denaro sequestra persone in giro per l’Europa e le trasforma in carne da macello. Inquietante.



SECONDO STACCO
Oggi abbiamo Nemesis di Millar e McNiven che nelle ultime pagine ci racconta l’epilogo della storia in questo modo:
Vorrei anche assicurare te e la tua famiglia che sarete al sicuro da me e da ogni mio futuro cliente. Hai sconfitto Nemesis in modo definitivo e sarebbe immorale se tu venissi di nuovo preso di mira quando l’anno prossimo verranno svelati al mondo nuovi supercriminali. Vedi, gestisco un’attività grazie alla quale i ricchi e gli annoiati possono assaporare un po’ d’avventura per qualche settimana all’anno…” “…La mia lista di clienti sta crescendo in modo consistente anche con la crisi finanziaria attuale…” “… Sembra che in questo momento tutti vogliano essere dei supercriminali, e i miei artisti e ingegneri lavorano notte e giorno per realizzare i loro sogni.”

CONCLUSIONE
Nemesis si lascia leggere anche grazie ai magnifici disegni di McNiven ma resta una lettura superficiale e troppo veloce.
In fin dei conti, cos’è Nemesis se non un Hostel supereroistico? Visto il finale della miniserie nessuno mi toglie dalla testa che Millar abbia copiato dalla pellicola sopra citata.
Ha preso l’ottima idea alla base del film e l’ha cucita addosso ad una storia con uomini in calzamaglia, limitandosi a costruirci sopra i propri personaggi.
Ma l’idea di fondo rimane sempre la stessa.

Un brindisi agli amici assenti.

GIUDIZIO IN SINTESI
Storia: 3
Disegni: 7
Redazionali: 6
Edizione italiana: 7

Nessun commento:

Posta un commento

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...