lunedì 17 ottobre 2011

Le cronache di Wormwood - Vol.1

Le cronache di Wormwood – vol.1
Testi: Garth Ennis
Disegni: Jacen Burrows
Anno 20010
Edizioni BD

Dunque vediamo da dove possiamo cominciare.
Facciamo la conta dei personaggi.
Un Anticristo che lavora come produttore televisivo e che non ci pensa nemmeno a scatenare l’inferno sulla Terra.
Un coniglio parlante che chatta e insulta i fan di Guerre Stellari.
Un Papa molto maniaco sessuale e molto succube del porno.
Un Gesù reincarnato in un ragazzo di colore reso demente da una manganellata della polizia.
Dio in persona talmente malridotto che si masturba in modo compulsivo.
Dimentico qualcuno? Ah, si… un barista che la posto del naso si ritrova un bel pene (si si, avete letto bene. Un pene).

Visto questi personaggi direi che Le cronache di Wormwood si presenta come una lettura alquanto particolare. E ovviamente non adatta a tutti.
La storia è tutta per Danny Wormwood, produttore televisivo di successo e Anticristo, il quale non ci pensa nemmeno a scatenare l’Apocalisse e che, invece, frequenta abitualmente l’amico Gesù Cristo, un ragazzo nero reso demente da una manganellata inflittagli dalla polizia. Ovviamente i piani di Wormwood saranno destinati a complicarsi per via dei loro rispettivi padri e, soprattutto, per colpa di un Papa che tra le altre cose è pure porno dipendente.

Di Garth Ennis, lo scrittore di questa folle storia, ho letto diverse cose e le tematiche religiose spesso sono l’argomento principale delle sue trame.

Quello che leggo tra queste pagine però è un Garth Ennis stanco e ripetitivo. Come già scritto, la religione e la sistematica presa in giro dei suoi infiniti dogmi è già stata toccata e sviscerata in più di un’occasione dallo scrittore inglese, e la migliore versione fornita è quella letta tra le pagine del suo immenso Preacher.
In Wormwood, gli argomenti religiosi hanno solo gli addendi modificati, carichi di una folle ironia grottesca e messi leggermente fuori posto, ma la sostanza è sempre la stessa. Il risultato finale è sempre quello.

Tralasciando questa questione, vorrei precisare Le cronache di Wormwood tratta in maniera più che spavalda la questione del sesso, della religione e della stupidità umana. Lo fa in modo esplicito e nel modo più irriverente possibile al limite del blasfemo. Le ultime scene con Dio sono di quanto più dissacrante ed osceno abbia mai letto in un fumetto.
Roba da far venire un infarto ad un membro di Comunione e Liberazione.

L’aspetto grafico è piacevole, anche se Burrows non è tra i miei artisti preferiti. Lo attendo alla prova del nove della sua carriera tra le pagine di Neonomicon, scritto da Alan Moore, che verrà pubblicato a giorni per i tipi della Bao Publishing.

Infine, ovviamente consiglio Le cronache di Wormwood a chi non si scandalizza facilmente e cerca una lettura diversa dai soliti eroi in mutandoni.
Vi attendono scene irriverenti e tante situazioni dissacranti in puro stile Ennis.
Anche se ogni tanto ha il sapore di già visto.

Un brindisi agli amici assenti.

GIUDIZIO IN SINTESI
Storia: 5.5
Disegni: 6
Redazionali: 5
Edizione italiana: 6

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