giovedì 6 ottobre 2011

Controcorrente - La legge Levi

Sempre tratta dalle pagine di Mangaforever, torno a scrive un articolo per Controcorrente.
In questo sedicesimo numero si parla della famigerata Legge Levi chiamata anche Legge Anti-Amazon.

Link dell'articolo: Controcorrente - La legge Levi

3 commenti:

La firma cangiante ha detto...

Per quel che mi riguarda la legge sopra citata è solamente una vergogna. Questa, come la ammazza-blog che così da vicino ci riguarda, sono l'ennesimo esempio di come questo paese si stia imbarbarendo e stia portando un attacco sempre più mirato alla libertà dei suoi cittadini (e parlo di libertà di parola, liberta di scelta, libertà economica, etc...). Tutto ad uso e consumo dei soliti noti. Per quanto tempo dovremo e potremo ancora sopportare prima di fare qualcosa? Non lo so.

Preparati a cancellare questo commento, nelle prossime 48 ore non ti muovere di casa che ti fanno la multa.

Per quel che riguarda i libri e i fumetti ecco la mia posizione: ne comprerò di meno. Punto non c'è discussione. Anche io amo gironzolare in libreria e ancora lo faccio. Quando alcune spese mi sembravano onerose però mi rivolgevo ad Amazon. Ora questo non lo potrò più fare ma per principio e per necessità quel tipo di spese non le farò in libreria.

Dovremmo tutti essere disposti a boicottare le decisioni che ci sembrano sbagliate semplicemente non acquistando, tanto capiscono solo questa musica.

Scusa lo sfogo, se vuio dopo aver letto cancella pure il commento che non si sa mai ;)

Anonimo ha detto...

Carissimo,
Siamo in perfetta sintonia. Una legge orrenda, fatta contro il libero mercato da un governo di centro-destra. Un contro senso solo a scriverlo.

Per il resto ti copio un articolo dal Corriere di oggi:

ACCORDO SALVA-BLOG - In Commissione il comitato dei nove ha trovato invece un accordo che "salva" i blog dall'obbligo di rettifica con il conseguente rischio di dover pagare multe salate. È stato approvato all'unanimità con il parere favorevole del governo il testo di Roberto Cassinelli (Pdl) che distingue le testate giornalistiche online dai siti amatoriali. L'obbligo di rettifica entro 48 ore rimane quindi solo per i siti di informazione registrati ai sensi della legge sulla stampa. Niente obbligo per i blog. Il testo Cassinelli è identico anche a una dell'Udc a firma Rao e uno del Pd a firma Zaccaria. La modifica arriverà nell'aula della Camera come testo della Commissione.

FOX

(per quale c@#@o di motivo non posso scrivere con il MIO profilo nel MIO blog?????

La firma cangiante ha detto...

Certo che non riuscire a firmare con il proprio profilo sul proprio blog è davvero strano. Divertente però, almeno per noi lettori :)

L'eccezione per i blog fa tirare un sospiro di sollievo, certo che la situazione rimane pesante.

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