lunedì 9 maggio 2011

Top & Flop - Aprile

Il mese di aprile è giunto al termine e, puntuale come il destino, ritorna Top & Flop a segnalare le migliori e le peggiori letture fumettistiche in una mia personalissima classifica. Come sempre, anche questo mese capiterà una discordanza tra il mese di uscita del singolo albo e la mia effettiva lettura.









PRIMO TOP
SCALPED – Il blues della riserva - Planeta DeAgostini
Dopo aver già scritto questo, e dopo aver detto quest’altro, mi rimane veramente poco altro da aggiungere. Scalped, anche con questo volume, rimane senza dubbio la miglior serie in corso di pubblicazione che sto attualmente seguendo.
A differenza di come scrive Ghost Rider, Jason Aaron su Scalped è libero da vincoli, sente i personaggi che vivono grazie alla sua penna, li sente suoi, e descrive il loro mondo in maniera eccellente dimostrando di essere un ottimo sceneggiatore.
Voto: 7.5



SECONDO TOP 
XIII – L’inchiesta - Panini Comics
Anche su questa serie c’è poco da dire. Ormai lo sanno anche i sassi che XIII è una serie ottimamente scritta e accompagnata anche da buoni disegni. Quello che conta ovviamente è la trama, la suspance, l’avventura, lo spionaggio e la solita vecchia cospirazione che trasformano questa ottima serie francese in un must da non lasciarsi sfuggire. Anche se questo quarto volume è un gradino sotto ai precedenti come qualità, questa serie è dedicata a tutti gli appassionati del genere avventuroso e spionistico. Peccato che il prossimo sia l’ultimo volume.
Voto: 7


TERZO TOP
LE AQUILE DI ROMA - Panini Comics
Si aggiudica il terzo gradino del podio un’altra produzione francese. Le Aquile di Roma è un libro spettacolare. Enrico Marini, autore sia dei testi che dei disegni, rivela uno studio della storia di Roma minuziosa e precisa, descrivendo tutta la magnificenza e, al tempo stesso, la decadenza della civiltà romana. Unico neo, il linguaggio dei protagonisti. Sentire un germanico e un romano dire più volte “stronzo” mi suona parecchio stonato e fuori dal tempo della storia. Non so se Marini si sia preso una licenza poetica o se è stato solo un errore di traduzione superficiale. Per fare un paragone estremo, secondo voi Kubrik nel suo Spartacus, avrebbe permesso di utilizzare questo tipo di linguaggio?
Voto: 6.5






TERZO FLOP
WOLVERINE – Sex + Violence - Panini Comics
Non volevo inserire questo volume tra le cose peggiori che ho letto questo mese ma la storia di Kyle e Yost fa veramente acqua da tutte le parti. Come ho già scritto qui, Sex + violence merita un giudizio a metà. Pessimo per la sua trama troppo leggera e ottimo per le illustrazioni di Dell’Otto, ma che possono ancora migliorare nel modo di raccontare la storia.
E’ ora che Dell’Otto riceva incarichi più importati di questo volume. Infatti quest'ultimo si legge come semplice passatempo (e nemmeno a buon mercato).
Voto: Testo 4; Disegni 7.5


SECONDO FLOP
DEVIL & HULK n°171 - Panini Comics
Come detto anche in passato qui e qui Jeph Loeb lo trovo un autore sopravvalutato. Questo numero di Devil & Hulk è un’altra prova a supporto della mia tesi. Sono anni che leggo albi Marvel di tutti i tipi ma certe cose faccio sempre fatica a digerirle. In questo numero di Hulk si sfiora il ridicolo con gli eroi più famosi che vengono niente meno che hulkizzati!! Che dire? Vietata la lettura ai maggiori di 14 anni! Per il resto dell’albo, continua in modo interessante la saga di Devil Shadowland. Nonostante le ottime prove ai disegni dei vari McGuinness, Pellettier e De La Torre, la qualità dell’albo rimane scadente. Eroi hulkizzati… ho ancora i brividi… Ma dove le trovano???
Voto: 5
PRIMO FLOP
X-MEN DELUXE n°191 - Panini Comis
Mi rode inserire X-Men Deluxe come peggior albo del mese. Come già detto nel Top & Flop di Febbraio tra queste pagine ho il piacere di leggere Peter David e il suo X-Factor, che rimane sempre una serie ben scritta e con sempre ottimi dialoghi. Purtroppo il piatto forte ultimamente su X-Men Deluxe è la maxisaga Necrosha che si sta rivelando parecchio confusionaria. Anche in questo caso Kyle e Yost trascinano la storia solo tra botte da orbi, redivivi cattivi carichi di una banalità scontata e senza dire o aggiungere nulla di interessante. Anche i disegni di Crain non aiutano certo il lettore e non fanno chiarezza tra i toni scuri e i troppi personaggi. Temo che il finale della saga previsto per il prossimo numero (già uscito per chi legge) non porti nulla di buono.
Speriamo nel Secondo avvento.
Voto: 4

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