martedì 8 marzo 2011

Powers - Leggende

Powers - Leggende
Testi:
Brian Michael Bendis
Disegni: Michael Avon Oeming
Gennaio 2011

In genere sono e mi sento un abitudinario.
Come d’abitudine infatti, ogni mattina prendo l’autobus per recarmi in ufficio.
Ogni mattina prendo il solito caffé nel solito bar sotto l’ufficio e, più o meno ogni settimana, dilapido parte del bilancio familiare presso la mia fumetteria di fiducia. Come al solito, ogni mese mi ritrovo sotto al braccio un nuovo albo di Dylan Dog e ogni tre, quattro mesi acquisto e leggo un nuovo volume di Powers.
Questa pessima premessa torna utile solo per puntualizzare il perché ancora mi ritrovo a leggere Powers anche se non mi ha mai particolarmente colpito.
Mi spiego meglio.
Trovo questa serie sicuramente diversa delle solite letture con gli eroi in calzamaglia, ma trovo anche che Bendis annacqui fino all’inverosimile le idee che inserisce tra le sue pagine. Bendis è un vecchio volpone dei comics e, attraverso i suoi dialoghi, è abilissimo ha dilatare la trama il più possibile.
Tra le pagine di Powers leggo forse il peggior Bendis di sempre proprio perché le trame si potrebbero, a mio modesto giudizio, risolvere in molte meno pagine.
Per carità, Powers vive di buoni spunti ma nulla mi toglie dalla testa che tutto viene pensato per produrre più numeri possibili.
Nemmeno Leggende si sottrae a questa regola.
Una buona trama di fondo viene allungata all’inverosimile con dialoghi spesso inutili e si perde nelle troppe pagine di cui è composta.
Oeming, dal canto suo, con il suo tratto molto simile al cartoon, non mi ha mai esaltato più di tanto. Non perché Oeming non sappia coinvolgere il lettore o raccontare storie, semplicemente perché ho sempre preferito altri stili grafici di rappresentazione.
Powers, nonostante le mie parole, si caratterizza anche per diversi pregi. Sicuramente apprezzo il suo modo di raccontare di supereroi. Powers infatti, si avvicina molto alle tematiche noir e pulp. Il suo mondo è pieno di personaggi che con i super hanno poco a che fare e spesso tra le sue pagine vengono toccate tal volta anche tematiche adulte.
Tra altri due o tre mesi sarà disponile un nuovo volume e, come d’abitudine, mi ritroverò ancora a leggere il Powers di Bendis e Oeming dilapidando così il bilancio familiare presso la mia fumetteria di fiducia.

Un brindisi agli amici assenti.

GIUDIZIO IN SINTESI
Storia: 6.5
Disegni: 6
Redazionali: 6
Edizione italiana: 7

Nessun commento:

Posta un commento

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...