lunedì 31 gennaio 2011

Dylan Dog - Anime prigioniere


Dylan Dog n°292
Anime prigioniere
Testi: Paola Barbato
Disegni: Angelo Stano
Dicembre 2010
Sergio Bonelli Editore

Sembrava un albo di Dylan Dog come tanti altri, ma poi alla fine si è rivelato una lieta sorpresa.
Preciso subito che Anime prigioniere non è un capolavoro ma si lascia leggere con tranquillità e senza sussulti fino alla pagine finali.
Il finale per chi scrive è toccante e struggente per la sua semplicità e per il fatto che tocca un tasto sensibile della mia coscienza come l'amore verso gli animali.
Chi possiede un animale, chi ama il proprio amico a quattro zampe come se fosse suo fratello, non potrà non commuoversi alla conclusione di questa storia.
La sceneggiatura della sempre lodevole Paola Barbato parte piano, la storia, apparentemente, sembra stanca e priva di appeal sul lettore se non fosse per lo struggente finale. La sceneggiatrice è abilissima nel descrivere l'agonia personale della signora Grindel e del suo cane Fluffy.
Alla fine, Anime perdute si gioca tutto sulla pietà e la solitudine. Pietà verso un compagno fedele che stà soffrendo ed è prossimo alla morte, solitudine verso una ragazza morta ancora ancorata per oscuri motivi nel nostro mondo e che attende di andarsene per sempre.
Grande merito ad Angelo Stano, il copertinista e disegnatore di questo albo.
Stano, in questo numero sfoggia una tecnica in mezzatinta veramente degna di nota e svolge un lavoro sopraffino sulle mimiche facciali. L'espressività, la scelta delle inquadrature e la caratterizzazione dei personaggi rendono perfettamente nelle sue bellissime tavole.
Dedicato a chi vuole bene al proprio cane.

Un brindisi agli amici assenti

GIUDIZIO IN SINTESI
Storia: 6.5
Disegni: 8
Redazionali: 5.5
Edizione: 6

Nessun commento:

Posta un commento

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...