martedì 9 novembre 2010

Watchmen - Vecchi fantasmi

Absolute Edition
Watchmen
Testi: Alan Moore
Disegni: Dave Gibbons
Anno 2007
Planeta De Agostini

Capitolo VIII
E’ il momento dell’azione.
Gufo notturno e Spettro di seta decidono di andare a liberare Rorschach dalla prigione in cui è rinchiuso.
Ma come abbiamo già visto, Kovacs non ha bisogno di essere salvato. Infatti grazie alla sua lucida follia riesce brillantemente a tenere testa ai suoi aguzzini che, grazie ad una evasione di massa, cercano in tutti i modi di farlo fuori. Rorschach, senza batter ciglio, mette fuori gioco definitivamente i suoi nemici e si dimostra al contempo un abile stratega anticipando brillantemente le mosse degli avversari e riuscendo ad evadere di prigione quasi da solo.
Una volta di più, comprendiamo che l’azione di squadra è importante, ma Rorschach avrà sempre un’indole solitaria e priva di qualsiasi emozione.
Il capitolo prosegue con episodi fondamentali per la trama nel suo complesso. Il primo è sicuramente il ritorno del Dr. Manhattan sulla Terra. Il dottore è tornato per prelevare e portare sul pianeta Marte Laurie, Spettro di seta, che dovrà cercare di convincerlo a salvare il mondo. Il secondo episodio invece ha tragici risvolti. Hollis Mason, il primo Gufo Notturno, viene ucciso nella notte di Halloween da dei teppisti che si sono introdotti in casa e, in preda a droghe e all’isterismo collettivo, lo uccidono con una statuetta. Ironia della sorte, l’arma del delitto è un premio, un riconoscimento al primo Gufo Notturno come ringraziamento della sua carriera di eroe in maschera. Un tragico scherzo del destino.

Citazione capitolo VIII
“Ad Halloween antichi fantasmi si fanno attorno. Ad Alcuni parlano; per altri restan muti.” Hallowe’en, Eleanor Farjeon.

Racconti del Vascello Nero
Nelle infinite chiavi di lettura presenti in Watchmen ne esiste una che è a prima vista completamente slegata dalla trama principale.
A partire dal terzo fino ad arrivare all’undicesimo capitolo, Alan Moore inserisce un fumetto nel fumetto che viene letto da un ragazzo di colore sempre seduto vicino ad una edicola, crocevia di tanti personaggi secondari della nostra storia.
Questo fumetto, dal titolo I racconti del Vascello Nero, narra i tentativi di un naufrago di ritornare a casa per avvisare i suoi concittadini dell’imminente arrivo del Vascello Nero, una nave pirata fantasma la cui ciurma è un orda sanguinaria.
In sintesi, la traversata del naufrago è costellata di sventure. La costruzione di una zattera di fortuna con i corpi dei compagni morti, un attacco di squali attirati dalla sua imbarcazione, il cibarsi di carne cruda e avariata ma, soprattutto, la paranoia dell’avvicinarsi del Vascello Nero alla sua casa, porterà il nostro naufrago alla pura follia.
Pur di salvare la sua famiglia delle mani dei pirati, uccide brutalmente una coppia di suoi concittadini che crede essere complici degli assassini e, una volta giunto davanti alla sua casa, uccide selvaggiamente un vigilante notturno che ne piantona la porta. Solo dopo la morte del guardiano, il naufrago si rende conto che in realtà quell’uomo altri non è che sua moglie. E dopo questo terribile omicidio, l’uomo si rende conto che in realtà non c’è mai stato nessun attacco alla sua città e la paura del vascello ha finito per trasformalo in un pirata assassino. Così scappa via, arrivando fino alla spiaggia dove trova il Vascello Nero che lo attende e il naufrago alla fine chiederà di essere preso a bordo.
Sul perché Moore abbia inserito questo racconto in Watchmen, è oggetto di diverse versioni e pareri spesso contrastanti. Dal canto mio, mi limito a segnalare che fu Gibbons a suggerire il tema dei pirati e che Moore accettò con grande entusiasmo dato che è sempre stato un grande estimatore di Brecht. Infatti, I racconti del Vascello Nero si ispira a “Seeräuberjenny” (Jenny dei pirati) tratta da L’opera da tre soldi dello stesso Brecht.
Questo vero e proprio metafumetto, deve essere inteso come metafora e compendio dell’intera trama principale di Watchmen. Infatti, solo dopo la lettura del capitolo finale riusciremo a cogliere appieno la sua funzione descrittiva dei vari personaggi e della complessa trama. I racconti del Vascello Nero è una metafora che funziona egregiamente per tutti i protagonisti, da Rorschach al Dr. Manhattan fino ad arrivare ad Ozymandias, l’uomo più intelligente del mondo.

Post precedenti:
Watchmen – Prefazione; Watchmen – A mezzanotte tutti gli agenti; Watchmen – Amici assenti; Watchmen – Il giudice di tutta la Terra; Watchmen – L’orologiaio; Watchmen – Agghiacciante simmetria; Watchmen – Anche l’abisso guarda; Watchmen – Fratello dei draghi;

Prossimo post:
Watchmen – L’oscurità del mero esistere

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