venerdì 12 novembre 2010

Watchmen - L'oscurità del mero esistere

Absolute Edition
Watchmen
Testi: Alan Moore
Disegni: Dave Gibbons
Anno 2007
Planeta De Agostini

Capitolo IX
Capitolo interamente dedicato al colloquio su Marte tra Spettro di Seta e il Dr. Manhattan.
Un capitolo all’apparenza introspettivo ma che nasconde tra le sue pagine risvolti della storia inquietanti e inimmaginabili.
Tutta la sceneggiatura si basa sul presupposto che il Dr. Manhattan vede il futuro, anzi come definisce lui stesso “Il tempo è simultaneo, un gioiello dalla struttura intricata che gli umani insistono a percepire una faccia alla volta, quando la forma complessiva è visibile in ogni lato” (Watchmen, cap. IX, pag. 6).
Che senso ha intraprendere un faccia a faccia con Jon se lui è già a conoscenza di come si svolgerà e di come andrà a finire? Perché Laurie deve cercare di convincerlo di salvare l’umanità se lui già vede, anche se in modo stranamente disturbato, quello che accadrà sulla Terra? Solo e semplicemente perché tutto ciò avverrà e deve accadere.
Laurie e Jon dunque si trovano su Marte e devono discutere del destino della Terra. Lo fanno all’interno di una struttura di vetro ad ingranaggi (ritroviamo ancora la simbologia dell’orologio) creata dallo stesso Jon durante la sua permanenza sul pianeta rosso. Con dialoghi magistrali e una sceneggiatura impeccabile, il confronto si sofferma sul tempo e le sue particolarità che sfuggono a noi umani. Non esiste presente, passato e futuro, semplicemente accade.
Per il Dr. Manhattan, l’uomo non può competere con un universo infinito che in ogni caso vede il nostro destino come un semplice episodio nel normale flusso del tempo.
Solo un miracolo, un evento unico, può attirare l’attenzione di Jon, e questo miracolo si chiama vita. La vita di Laurie in particolare. Il miracolo esiste nella sua stessa esistenza perché è stata generata in un rapporto di amore e odio tra sua madre, la prima Silk Spectre, e il suo vero padre, il Comico. Un rapporto di amore tra queste due persone che solo una volta è degenerato in violenza. “… Fino a quando tua madre ama un uomo che ha tutte le ragioni per odiare e da quell’unione fra milioni bambini potenziali in competizione sei stata tu, e solo tu, ad emergere.” (Watchmen, cap. IX, pag. 27).
Laurie cosi scopre di essere la figlia del Comico e tutte le sue convinzioni si frantumano esattamente come si frantuma la struttura in vetro costruita dal Dr. Manhattan. Così Jon cambia idea, e decide di non far perdere la speranza alla persone che gli stanno vicino.

Citazione capitolo IX
Da quel che possiamo capire, il solo scopo dell’esistenza umana è accendere una luce di significato nell’oscurità del mero esistere.” Memorie, Sogni, Riflessioni, C. G. Jung.

Elogio trama
A livello di sceneggiatura, questo capitolo è forse il più riuscito e perfetto di tutta la serie. Il sesto capitolo (Anche l’abisso guarda) è quello che tocca maggiormente l’emotività del lettore e il quinto (Agghiacciante simmetria) risulta essere quello dalla struttura più maniacale. Il nono capitolo è di una semplicità perfetta. In esso, attraverso le parole di due personaggi, Moore riesce a toccare tutti i temi presenti in Watchmen e a fornire uno squarcio di futuro prossimo di visione apocalittica.
Anche questo capitolo è una metafora, un puzzle che assembla gli elementi in modo corretto e frantuma tutte le convinzioni fin qui ottenute e percepite.
Jon vede e percepisce il nostro futuro, vede che tornerà sulla Terra e che le strade sono piene di cadaveri. Ma in tutto questo percepisce anche una interferenza che oscura la sua visione e gli impedisce di vederlo con chiarezza. L’impulso di una esplosione nucleare potrebbe provocare quell’effetto.
In questo capitolo Moore riesce a relegare un inno alla vita di una intensità stupefacente e lo fa nel modo più semplice possibile. Un dialogo tra due persone che un tempo erano amanti.
Come già scritto, Moore è sempre stato affascinato dalla potenzialità della scrittura, e in questo capitolo sfoggia una prosa impeccabile capace di toccare con estrema facilità temi profondamente esistenziali e filosofici.

Post precedenti:
Watchmen – Prefazione; Watchmen – A mezzanotte tutti gli agenti; Watchmen – Amici assenti; Watchmen – Il giudice di tutta la Terra; Watchmen – L’orologiaio; Watchmen – Agghiacciante simmetria; Watchmen – Anche l’abisso guarda; Watchmen – Fratello dei draghi; Watchmen – Vecchi fantasmi;

Prossimo post:
Watchmen – Due cavalieri si avvicinano…

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