venerdì 1 ottobre 2010

Watchmen – A mezzanotte, tutti gli agenti

Absolute Edition
Watchmen
Testi: Alan Moore
Disegni: Dave Gibbons
Anno 2007
Planeta De Agostini

Capitolo I
Watchmen ha inizio come il più classico dei racconti gialli. Tutto comincia con un omicidio. Alan Moore sviluppa la trama attraverso gli occhi di Rorschach, uno dei personaggi più riusciti dell’intera graphic novel. Con l’unico vigilante ancora in attività, iniziamo a conoscere il mondo e l’ambientazione di Watchmen e ci vengono introdotti, pagina dopo pagina, tutti i protagonisti dell’intera opera.
Attraverso didascalie piene di espressioni forti e in prima persona, Rorschach analizza la scena del crimine, la stessa dove è stato appena assassinato il Comico, Edward Blake, eroe e uomo scomodo al servizio del governo e spietato stupratore con atteggiamenti volutamente nazisti.
Rorschach è sicuro, la morte di Blake sarà la prima di una lunga strage di eroi.
Il nostro vigilante dalla maschera a macchie mutevoli come la sua psiche, inizia a contattare gli altri possibili bersagli del killer e così facendo ci vengono presentati uno ad uno tutto i personaggi della vicenda. Alan Moore, con pochissime tavole riesce ad indicarci subito con che tipo di personaggi avremo a che fare. Gli eroi senza macchia non fanno parte del mondo di Watchmen, qui abbiamo solo eroi disillusi, imprigionati nei loro ricordi, non più in contatto con la nostra realtà ma soprattutto messi fuori legge dal Decreto Keene.

Citazione capitolo I

A mezzanotte, tutti gli agenti e la combriccola dei superumani escono e arrestano chiunque ne sappia più di loro”. Bob Dylan, Desolation Row, Highway 61 Revisted, 1965.

Struttura dell’opera
Watchmen è composto da un insieme di dodici capitoli, pubblicati in albi mensili le cui copertine sono parte integrante della trama stessa e costituiscono la prima vignetta di ciascun capitolo.
Il titolo di ogni albo viene dato da una citazione di tipo letterario classico o derivato dalla cultura pop. La stessa citazione viene poi fedelmente riportata in forma completa alla fine di ogni capitolo.
Da segnalare che alla fine di ogni albo, fatta eccezione dell’ultimo, sono presenti sempre dei documenti fittizi presi direttamente dal mondo di Watchmen che arricchiscono la lettura e contribuiscono alla comprensione degli eventi passati e futuri di tutta la vicenda delle maschere e della loro situazione ambientale.

Ambientazione

Il luogo principale dove si svolge la vicenda è la città di New York, però con delle sottili differenze. La città è più oscura e malata ma è impreziosita da elementi tecnologici più avanzati rispetto alla nostra realtà.
Il periodo di riferimento dei fatti narrati in Watchmen è la metà degli anni Ottanta dove è ancora pesante nel clima politico statunitense la contrapposizione con l’Unione Sovietica e quindi ci troviamo in piena guerra fredda. Questa situazione politica sarà pienamente sfruttata da Moore per conferire alla trama un’atmosfera pesante ed opprimente.
Se da un lato legare la vicenda a fatti che ormai sono accaduti più di trent’anni fa può sembrare un errore, dall’altro l’ambientazione realistica, nonostante si parli di superuomini, è perfetta sotto ogni punto di vista e determina un realismo della storia narrata tanto crudo quanto shockante quando leggeremo la fine del dodicesimo capitolo.
Da segnalare che il mondo di Watchmen differisce dal nostro non solo per la presenza dei superumani ma anche da piccole differenze che nel corso degli anni hanno avuto sempre più importanza. Gli episodi più significativi in tal senso sono senza dubbio la vittoria statunitense della guerra del Vietnam e la conferma a più mandati presidenziali del Presidente Nixon.

Post precedenti:
Watchmen - Prefazione

Prossimo post:
Watchmen – Amici assenti

1 commento:

Unknown ha detto...

Per completezza"legare la vicenda a fatti che ormai sono accaduti più di trent’anni fa".. Veramente la prima edizione di Watchmen fu tra il 1986 e il 1987, quindi il fumetto era ambientato nel periodo storico contemporaneo. E i documenti allegati, così come l'inserimento di fatti di attualità, contribuivano a rendere più reale e credibile quel 1986 alternativo, tanto che qualche mente debole non riusciva sempre a distinguerli, cosa che causò più di un problema.
Nel fumetto la storia è leggermente diversa perché gli USA hanno vinto la guerra del Vietnam (grazie a l'unico supereroe che veramente ha poteri sovraumani) e sono tecnologicamente più avanzati grazie alle invenzioni di quest'ultimo.
Questo comprometterà l'equilibrio tra le due superpotenze, e il conflitto nucleare pare inevitabile.

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