martedì 19 ottobre 2010

Watchmen - L'orologiaio

Absolute Edition
Watchmen
Testi: Alan Moore
Disegni: Dave Gibbons
Anno 2007
Planeta De Agostini

Capitolo IV
Grande capitolo introspettivo sul Dottor Manhattan ed eccezionale sceneggiatura non a caso costruita ad orologeria.
In questo importante capitolo veniamo a conoscenza delle origini del Dottor Manhattan. Con una impeccabile sceneggiatura costruita in più piani temporali il Dr. Manhattan rivive la sua storia, il suo passato. Ma cosa è veramente il passato per un Dio? Osterman vive il tempo in modo distaccato, senza segreti. Lui sa cosa succederà, sa che nulla è dato dal caso e tutto è, e sempre sarà. Vive il presente e il futuro semplicemente perché deve accadere.
Figlio di un orologiaio e prossimo a diventarlo, fu spinto dal padre a diventare uno scienziato. Nel mondo della scienza incontra il suo primo amore Janey Slater, una delle persone che lo accuserà di causare il cancro ha chi gli vive accanto.
Intrappolato all’interno di un laboratorio Jon Osterman diviene vittima di un incidente che disintegra letteralmente il suo corpo. Con il tempo Jon rinasce, resuscita e si crea un nuovo corpo. Dalla ceneri dell’uomo che era, il Dr. Manhattan risulta essere qualcosa di diverso, dai poteri illimitati, un quasi Dio.
I mass media non tardano a battezzarlo come il primo grande eroe americano della nuova era.

Citazione capitolo IV
La conquista dell’energia atomica ha cambiato tutto tranne il nostro modo di pensare… La soluzione a questo problema risiede nel cuore dell’umanità. Se solo lo avessi saputo, avrei fatto l’orologiaio” Albert Einstein.

Simbolismo
Tutto Watchmen è costruito attorno a moltissimi riferimenti all’iconografia, alla storia e all’arte.
A questo punto della lettura è doveroso segnalare i continui riferimenti alle simbologie dello “Smiley” (la faccina sorridente di colore giallo in questo caso macchiata di sangue) e ancora all’orologio.
Lo Smiley è l’icona sicuramente di visualizzazione più immediata dato che è il simbolo principe di Watchmen. Questa viene sia mostrata esplicitamente, in mezzo alla pozza di sangue del Comico nel primo capitolo, sia implicitamente in tante scene all’interno di svariati capitoli chiave di tutta la vicenda. La stessa icona viene anche suggerita in modo implicito nella cover del undicesimo capitolo.
Come già accennato nel capitolo precedente, l’orologio e il tempo sono parte integrante di tutta la storia. I riferimenti al tempo e agli ingranaggi sono fondamentali per comprendere appieno la filosofia del Dr. Manhattan e il suo collegamento al determinismo. E’ per colpa di un orologio dimenticato che ha origine il Dr. Manhattan. In tante immagini sono presenti riferimenti ad orologi che segnano le 23:55. Lo stesso Smiley citato in precedenza presenta una macchia di sangue simile ad una lancetta impostata sul 55° minuto del quadrante.

Dio
In questo capitolo si trovano vari parallelismi con il Nuovo Testamento. Esiste però una differenza sostanziale, l’uomo attraverso la sua meschinità e con un’abile manipolazione è riuscito rendere schiavo il suo Dio, a controllarlo per i suoi scopi di predominio sull’avversario.
Con il tempo, il Dr. Manhattan si libererà del peso della propria umanità e così facendo diventerà qualcosa di diverso. Finisce quindi per isolarsi e si rifugia lontano, sul pianeta Marte, abbandonando l’umanità a se stessa.
Se il Dr. Manhattan non percepisce nulla sopra di lui, può esistere veramente un altro Dio? “Forse il mondo non viene creato. Forse niente lo è. Semplicemente è, è stato, sarà… un orologio senza orologiaio” (Watchmen, cap. IV, pag. 28, vignetta 1).

Post precedenti:
Watchmen – Prefazione; Watchmen – A mezzanotte tutti gli agenti; Watchmen – Amici assenti; Watchmen – Il giudice di tutta la Terra;

Prossimo post:
Watchmen – Agghiacciante simmetria

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