lunedì 27 settembre 2010

Watchmen - Prefazione

Watchmen - Prefazione
Absolute Edition
Watchmen
Testi: Alan Moore
Disegni: Dave Gibbons
Anno 2007
Planeta De Agostini

Ci sono capolavori in ambito fumettistico che quando vengono concepiti tracciano una via che difficilmente verrà ignorata.
Uno di questi capolavori è senza ombra di dubbio Watchmen, opera monumentale edita dalla DC Comics in dodici capitoli usciti tra il 1986 e il 1987.
Scritto da Alan Moore e illustrato da Dave Gibbons, Watchmen a tutt’oggi rimane l’unico romanzo grafico ad essere citato nella lista di Time Magazine dei “100 migliori romanzi in lingua inglese dal 1923 ad oggi”.
Per chi scrive, parlare e cercare di analizzare un’opera talmente piena di rimandi, di citazioni, di riferimenti all’iconografia, alla storia e all’arte, è veramente complicato. Cercare di spiegare tutto il mosaico ad orologeria che è la trama e la struttura di Watchmen è a dir poco ostico. Inevitabilmente, nell’analisi divisa in 15 post che spero leggerete, dimenticherò e lascerò per strada tanti particolari che sicuramente mi saranno sfuggiti alla lettura.
Watchmen possiede una solida trama emozionante dal primo al dodicesimo capitolo ma la sua forza maggiore risiede nella caratterizzazione dei personaggi e nella loro umanità. Watchmen è uno strumento in mano ad Alan Moore che lo utilizza per abbattere definitivamente la figura del mito del superuomo.
Con una narrazione che tocca la perfezione e un disegno perfettamente sincronizzato al clima e al pathos della trama, Watchmen è la destrutturazione dell’supereroe e la completa distruzione dell’eroe senza macchia che si immola per la libertà.
Fin dalla sua prima uscita, questa miniserie ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti anche fuori da ambiti fumettistici e recentemente è uscito anche un adattamento su pellicola nel quale Moore ha rifiutato di venire citato nei credits.
Immergendomi in una dettagliata e sicuramente non completa analisi di Watchmen dovrò necessariamente parlare della sua trama e della sua conclusione e quindi segnalo, a chi volesse intraprenderne la lettura, di fermarsi qui e riprendere a leggere le mie personali analisi solo dopo aver terminato il libro.
Lo scrittore e sciamano Alan Moore, personaggio decisamente particolare, è considerato il miglior sceneggiatore di comics vivente e ha posto la sua firma in calce ad altri indussi capolavori come V for Vendetta e From Hell. Però Moore è uno scrittore atipico e non si è limitato solo a sceneggiare fumetti ma ha sperimentato molteplici campi artistici. Per avere un’idea e cercare di capire, almeno in parte, il suo punto di vista direttamente da You Tube si può reperire il documentario The Mindscape of Alan Moore del 2003.
Alan Moore è lo scrittore di comics supremo, Watchmen è e rimarrà, il suo più grande capolavoro indiscusso.

Prossimo post:
Watchmen – A mezzanotte, tutti gli agenti…

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