mercoledì 1 settembre 2010

Ci sono storie

Ci sono storie che meritano di essere diffuse e fatte conoscere.
Esattamente come accade per tutti gli altri strumenti della comunicazione, anche nel mondo della letteratura disegnata esistono storie, tavole disegnate e autori che quando vengono letti lasciano una traccia, un solco, nella mente dei loro successori e dei loro lettori che è impossibile che non vengano seguiti.
Queste storie o autori non possono essere ignorati o appena accennati in singoli e semplici post come ho fatto fino ad ora su questo blog.
Mi riferisco a storie come Watchmen di Alan Moore e Dave Gibbons, a V for Vendetta sempre di Moore e David Lloyd, a Dark Knight returns di Miller, a Kingdom come di Mark Waid e Alex Ross, a Marvels di Busiek e Ross oppure a serie regolari delicate e poetiche come Sandman di Neil Gaiman o all’estremo e violento Preacher di Garth Ennis ma l’elenco potrebbe benissimo continuare.
In questi giorni sto riflettendo sul modo e i termini di come trattare le serie sopra citate senza svilirne i contenuti e comunicare attraverso le mie parole tutta la loro potenzialità e tutte le straordinarie sensazioni che mi hanno fatto provare quando ho avuto la fortuna di leggere le loro pagine.
E’ certo che titoli come Watchmen e V for Vendetta non possono essere scritti e documentati in un solo singolo post di analisi. Del resto, solo Watchmen richiederebbe almeno un post per capitolo vista la mole di spunti e di idee che solo un genio come Alan Moore poteva permettersi di creare.
Come riuscire a descrivere e includere tutto in un solo post tutta la splendida storia di V for vendetta e rendere onore a quel grande personaggio che anima le sue pagine?
Ho sempre evitato sul mio blog di scrivere temi lunghissimi partoriti dalla mia mente e alla fine utili solo a se stessa.
Questo blog infatti, è nato solo dalla necessità di far conoscere le mie impressioni sui comics anche a tutte quelle persone che mi leggono anche solo saltuariamente ma che non si rendono conto esattamente di cosa sto parlando. Se anche solo una di loro si avvicina ad una storia a fumetti anche grazie a quello che scrivo, per me sarebbe un grande onore presentargli al meglio uno dei tanti volumi che decorano la mia libreria.
Sperando che il tempo porti consiglio e mi suggerisca come trattare con cura e non a male parole certi capolavori dell’arte disegnata, non posso fare altro che fare un brindisi agli amici assenti invece che a questi comici.

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