martedì 17 agosto 2010

La Dottrina

Testi: Alessandro Bilotta
Disegni: Carmine Di Giandomenico
Ottobre 2002 – Marzo 2010
Magic Press – Gruppo Saldatori

Tante idee. Forse troppe.
La miniserie La Dottrina è una lettura decisamente diversa dal solito fumetto italiano in stile Bonelli e si segnala per la sua spiccata originalità, ma soprattutto per i magnifici disegni di Carmine Di Giandomenico.
Ormai artista affermatissimo, Carmine si distingue in questa miniserie con inquadrature anomale, diversi stili di rappresentazione ed una importate abilità di raccontare attraverso le immagini.
Leggere una storia disegnata da Di Giandomenico è sempre un vero piacere per gli occhi e lascia sempre soddisfatti per le ottime scelte stilistiche che il nostro autore riesce ad utilizzare con estrema facilità. Infatti, in La Dottrina passiamo da uno stile pittorico ad un uso della computer graphic che stupisce il lettore per le scelte non convenzionali usate per raccontarne l’intricata storia.
Ma, purtroppo, La Dottrina ha anche tanti difetti.
Il primo e sicuramente il più evidente è sicuramente la periodicità delle uscite.
La miniserie, composta da quattro volumi, è stata pubblicata nell’arco di otto lunghi anni. Veramente troppi per un’opera ambiziosa che, nel suo contesto narrativo, prevede capitoli strettamente interconnessi tra loro. Naturalmente questa pubblicazione a singhiozzo non aiuta la comprensione della trama dalla molte sfaccettature orchestrata da Bilotta.
La storia del cittadino Zeccaria, del terrorista anarchico Smorfia, del Nocchiere e del futuro distopico dove è ambienta la vicenda, risultano essere troppo complicate e troppo diluite nel tempo per aiutare il lettore in una facile comprensione della trama.
A mio parere le tante, troppe idee di Bilotta vengono mortificate con una periodicità troppo dilatata, le molteplici linee di lettura non risultano essere comprensibili se il lettore non ha bene in mente le trame dei volumi precedenti.
Non sono a conoscenza del perché la miniserie abbia subito un così forte ritardo, ma credo che l’opera di Bilotta e Di Giandomenico meritasse un trattamento decisamente migliore.

GIUDIZIO IN SINTESI
Storia: 6
Disegni: 7.5
Redazionali: 6
Edizione italiana: 7.5

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