giovedì 8 luglio 2010

Wolverine: origini

Wolverine: Origini
Edizione Deluxe
Testi: Paul Jenkins
Disegni: Andy Kubert
Maggio 2009
Panini comics

Wolverine. Origini.
Bastano solo queste due parole per scatenare la fantasia dei lettori. Fantasia che è senz’altro stuzzicata verso questa miniserie dalla probabile rivelazione delle origini del più famoso mutante con gli artigli.
Dalla metà degli anni settanta, dove Logan ha fatto la sua prima apparizione come avversario di Hulk, il nostro Wolverine né ha fatta di strada. Dopo quello scontro il personaggio non sembrava avere una vita editoriale molto lunga fino a quando però Logan non finì tra le fila degli X-Men e quindi sotto la cura e la maestria di quel fine narratore e scultore di personaggi tridimensionali che è stato Chris Claremont. Più il tempo passava e più gli sceneggiatori hanno aggiunto tasselli più o meno importati al passato del nostro Logan.
Wolverine ha una enorme vita editoriale sulle spalle nella quale, a più riprese, è stata narrata la sua vita passata ma mai le sue origini, le quali sono sempre state considerate il punto centrale del suo fascino.
Per più di vent’anni dunque, i lettori non hanno mai saputo il suo vero nome e quando è nato il mutante con gli artigli. Con un abile mossa di marketing, l’attuale Editor in Chief della Marvel Joe Quesada, ha deciso di svelare finalmente il mistero con una miniserie che è entrata nella storia editoriale della Casa delle Idee.
La miniserie Wolverine: origini risulta essere una lettura perfettamente godibile anche a chi è ha digiuno delle storie passate di Wolverine. Lo sceneggiatore Paul Jenkins, riesce abilmente a narrare una storia piena di riferimenti alla vicende passate di Logan e, nello stesso tempo, a narrare le travagliate origini del piccolo Wolverine all’interno di in una narrazione che ha un inizio e una fine.
Tutta la miniserie è racconta come una vicenda di stampo non supereroistico, e basata sui racconti inglesi di fine Ottocento. Proprio in questo senso la narrazione di Jenkins è spesso ricca di particolari e si sofferma più volte nella descrizione delle personalità dei personaggi coinvolti.
Impossibile non menzionare lo splendido lavoro ai disegni di Andy Kubert. In collaborazione con il colorista Richard Isanove, tratteggia in modo magistrale le espressioni e i paesaggi del Canada di fine Ottocento.
Nelle tavole di Kubert l’integrazione dei disegni e delle didascalie raggiunge livelli altissimi e denotano una particolare cura nella realizzazione.
Come sempre accade in questi casi, Wolverine: origini chiarisce alcuni punti irrisolti ma inevitabilmente nè pone di altri. La miniserie, come già scritto, è perfettamente godibile ma non può e non vuole risolvere la questione del passato di Logan.
Certo, ora ne sappiamo di più, sappiamo finalmente il nome, sappiamo dov’è nato e chi sono i suoi genitori, ma le rigide regole del marketing non permettono di svelare ogni particolare del nostro artigliato canadese.
Wolverine è ancora una macchina da soldi fenomenale, non si può rivelarne troppo il passato, altrimenti Logan perderebbe troppo del suo fascino di personaggio misterioso.

GIUDIZIO IN SINTESI
Storia: 8
Disegni: 8
Redazionali: 7.5
Edizione italiana: 9

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