martedì 22 giugno 2010

Scalped - Solo e sballato

Scalped n°5
Solo e sballato
Testi: Jason Aaron
Disegni: R. M- Guera, Davide Furnò, Francesco Francavilla
Marzo 2010
Planeta De Agostini

Un altro grande capitolo di Scalped.
Ormai questa serie è diventata per il sottoscritto una lettura immancabile e, già come gli altri volumi, la qualità della trama non delude.
Continua il viaggio allucinato all’interno della riserva indiana di Prairie Rose e della disperazione dei nostri protagonisti.
Continuano le vicende di Dashiel Bad Horse, agente dell’FBI in incognito, con il compito di incastrare Capo Red Crow.
La traccia narrativa di questo volume si basa sulla vicenda di un truffatore di mezza tacca che arriva nel casinò di Red Crow e, riconoscendo Dashiel, minaccia di rivelare la sua vera identità al capo della riserva. Come farà Dashiel a non compromettere la sua operazione? Come riuscirà a eliminare questo seccante contrattempo?
Oltre a questa traccia narrativa il volume si segnala per la rivelazione che il lettore attende fin dalla prima uscita. In queste pagine infatti viene finalmente rivelato chi ha ucciso la madre di Dashiel, Gina Bad Horse ed ex amante di Capo Red Crow.
Con una sceneggiatura secca e dai dialoghi e monologhi taglienti e pulp, lo sceneggiatore Jason Aaron, spiazza il lettore con la rivelazione inaspettata del chi sia stato il colpevole dell’omicidio della donna.
Aaron non contento di questa rivelazione si concede il lusso di dedicare capitoli introspettivi ai comprimari della serie.
Finalmente sappiamo le motivazioni del perché dell’odio verso Red Crow dell’agente Nitz, capo di Dashiel. Entriamo nella testa marcia di Diesel, psicopatico agente dell’FBI sotto copertura, un bianco che pretende di essere un indiano ma che potrebbe diventare un vero e proprio asso nella manica dello stesso Nitz.
Jason Aaron è bravissimo a tratteggiare la psicologia dei personaggi solo con poche didascalie in prima persona e secchi dialoghi. Attraverso un buonissimo uso dei flashback che si intrecciano alla trama principale, lo scrittore riesce a rendere la sua trama a tratti gustosamente imprevedibile.
Il volume pecca come le altre uscite, sotto l’aspetto della grafica non superlativa dell’edizione italiana e per la qualità dei disegni. Come ho già scritto in un altro post, non trovo eccezionale il tratto di Guera, ma resta sicuramente adattissimo alla storia di Dashiel. I due artisti italiani che danno il cambio a Guera in due capitoli del libro sono decisamente distati tra loro. Trovo artisticamente molto dotato e adatto al clima della storia Davide Furnò, mentre non mi dice più di tanto il tratto di Francesco Francavilla.
Anche con questa quinta uscita Scalped si conferma la miglior serie in corso di pubblicazione che sto leggendo.
Jason Aaron è sicuramente uno scrittore che lascerà il segno.

GIUDIZIO IN SINTESI
Storia: 7.5
Disegni: 6.5
Redazionali: 6
Edizione italiana: 6

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