lunedì 14 giugno 2010

Kick-ass - Spacca

Kick-Ass - Spacca
Testi: Mark Millar
Disegni: John Romita Jr.
Marzo 2010
Panini Comics

Mark Millar, comunque la pensiate, ha buone idee.
Nella sua carriera ha scritto fumetti che hanno lasciato il segno per via del suo approccio “cattivo” e realistico, riuscendo a portare i miei amati supereroi a scontrarsi in uno scenario dalle solide basi fin troppo reali.
A chi non ha mai letto nulla di questo autore consiglio di recuperare la sua run su The Autorithy, su The Ultimates ma soprattutto di leggersi Civil War, a mio personale giudizio il più bel cross-over che sia mai stato scritto fino ad ora.
Con Kick-Ass, Millar porta alle estreme conseguenze cosa succederebbe se un ragazzo nel mondo reale decide di diventare il primo supereroe.
Allora ecco che il giovane Dave Lizewski decide di infilarsi una muta da sub e iniziare a fare il vigilante nella sua città. Tutto ciò non a causa dell’omicidio dei genitori o per un incidente radioattivo ma solo per solitudine e disperazione, solo per scappare via dall’anonimato che è la sua vita da liceale.
Però Dave è solo un ragazzo e questa scelta gli porterà solo ossa rotte e mesi d’ospedale per la riabilitazione.
Con una sceneggiatura influenzata inevitabilmente dalla cultura pop giovanile e contemporanea, Millar racconta con ottimi dialoghi quelle che saranno le estreme conseguenze della scelta del nostro protagonista.
Questo primo volume di Kick-Ass raccoglie le prime quattro parti della omonima miniserie americana e, mentre i primi due capitoli sono veramente di un certo impatto, gli altri perdono di mordente e lo scrittore rischia a mio avviso di alterare lo spirito iniziale introducendo personaggi che poco si adattano all’ambientazione dal taglio realistico impresso nella trama.
Il secondo e ultimo volume è stato appena pubblicato e spero che Millar non si perda per strada e continui sulla falsa riga dell’ottimo inizio.
Alle matite abbiamo quel mostro sacro di John Romita Jr. che nel corso della sua decennale carriera ha prestato i suoi disegni a tutti i più grandi eroi della Marvel.
So di essere una voce decisamente fuori dal coro quando affermo che negli ultimi tempi il suo tratto non mi entusiasma. Romita ha uno stile tutto personale che è un marchio di qualità e che lo rende riconoscibilissimo, ma per i miei standard, troppo stilizzato e le sue anatomie forse troppo simili tra i personaggi. Con le tematiche di Kick-Ass avrei visto meglio un disegnatore dal tratto più realistico e decisamente più oscuro, più abituato di Romita a rappresentare la realtà di un accoltellamento e di un omicidio efferato.
Kick-Ass, nonostante i suoi difetti, rimane sicuramente una lettura consigliata per chi ama i supereroi e non mancherò l’acquisto del secondo volume, sperando che Millar non perda la rotta tracciata nei primi due capitoli.
Dimenticavo… su Kick-Ass il regista Matthew Vaughn ha appena realizzato un film con Nicolas Cage tra i protagonisti.
Visto il trailer eviterò accuratamente di pagare il biglietto.

GIUDIZIO IN SINTESI
Storia: 6.5
Disegni: 6.5
Redazionali: 6
Edizione italiana: 7

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