martedì 18 maggio 2010

Scalped – Il sasso nelle viscere

Scalped n°4
Il sasso nelle viscere
Testi: Jason Aaron
Disegni: R. M- Guera; Davide Furnò
Novembre 2009
Planeta De Agostini

Scalped è a mio giudizio forse la miglior serie attualmente in corso di pubblicazione.
Scalped è stata una sorpresa assoluta fin dal primo volume e ogni volta che ho la possibilità di leggerne un nuovo libro è una lettura eccezionale.
Scalped è sporco, sudicio, senza alcuna speranza.
Scalped è la non-vita nella riserva indiana di Prairie Rose.
Scalped è azione violenta e violenza per la sopravvivenza.
Scalped è denuncia sociale.
Scalped è droga, alcool, analfabetismo, criminalità e prostituzione.
Scalped è un lucido racconto sulla decadenza di popolo glorioso.
Scalped è un racconto hard-boiled e un racconto pulp.
Scalped è tutto questo, ma tanto altro ancora.
La storia è ambientata in una riserva indiana e parla di Dashiel Bad Horse, tornato come agente dell’FBI in incognito nella riserva natia da cui era scappato. Invischiato in una vicenda di capi tribali coinvolti in spaccio di droga, gioco d’azzardo e prostituzione, Dashiel, deve incastrare Capo Red Crow, futuro politico, capo della riserva ed ex attivista per i diritti civili dei pellerossa. Ma Red Crow è anche stato l’amante della madre di Dashiel, Gina, che è stata uccisa e “scalpata”. In tutto questo abbiamo poliziotti dell’FBI corrotti, altri fuori testa solo per giustificare il proprio ruolo sotto copertura, ma soprattutto abbiamo una immensa disperazione.
Lo scrittore Jason Aaron è una autentica rivelazione. Una sceneggiatura secca, incisiva senza tanti tentennamenti. Siamo scaraventati all’interno della disperazione di un popolo depresso, disilluso, aggrappato solo alle droghe e a fiumi di alcool. Inseguimenti, sangue, complotti e disperazione, tanta e troppa disperazione.
Perchè nella riserva di Prairie Rose il domani non ha futuro.
Anche la parte grafica è torbida e non lascia trasparire alcuna speranza. Non trovo eccezionale il tratto di Guera ma è sicuramente adattissimo alla storia di Dashiel e ai suoi tormenti. A mio giudizio trovo artisticamente più dotato il nostro Davide Furnò che ha realizzato le prime due storie di questo volume.
Ho iniziato a leggere Scalped quasi per caso, lasciandomi condizionare nel mio giudizio dalla grafica non superlativa della pubblicazione italiana e dai disegni non certo spettacolari. Inutile dire che ho subito cambiato idea e sono pronto a leggermi il quinto volume (già disponibile) perché, né sono sicuro, Jason Aaron saprà ancora deliziarmi come ha fatto nei primi quattro.

GIUDIZIO IN SINTESI
Storia: 8
Disegni: 6.5
Redazionali: 6
Edizione italiana: 6

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