venerdì 16 aprile 2010

Sfogliando il passato - Johnny Freak

Dylan Dog n°81
Testi: Mauro Marcheselli, Tiziano Sclavi
Disegni: Andra Venturi
Giugno 1993
Sergio Bonelli Editore

Johnny Freak è un pugno nello stomaco.
Non perché nella storia troviamo scene particolarmente cruente o sanguinarie, ma perché purtroppo questa storia può benissimo accadere ogni giorno.
Ispirata dalla cronaca reale, si racconta di Johnny, ragazzo sordomuto che sembra essere affetto da una malattia congenita che lo divora pezzo dopo pezzo. Almeno così siamo portati a pensare fino alla scoperta dei medici dell’ospedale nel quale è ricoverato il ragazzo che le gambe amputate, un rene e un polmone gli sono stati asportati perfettamente sani.
Qui comincia un viaggio nel terrore quotidiano, nella tragica umanità di un diverso, nella tenerezza, nella compassione.
Il nostro Dylan Dog trova Johnny per puro caso grazie ad un cane randagio e il ragazzo si dimostra subito allegro e bisognoso d’affetto nonostante la sua situazione fisica. Viene ospitato da Dylan nel suo appartamento e grazie ai media scopriamo che Johnny ha una famiglia, la quale pretenderà l’affidamento del ragazzo ad ogni costo.
Il ritorno a casa del ragazzo sarà l’inizio del suo ritorno all’inferno.
La famiglia Arkham tratterà johnny come un animale, rinchiuso sempre in cantina, sarà costretto a mangiare tra la sporcizia, ma questo non è nulla in confronto alla tragica verità.
Johnny ha un fratello, Dougal, il prediletto della famiglia che soffre di una malattia congenita e il nostro protagonista è considerato solo come una sua riserva di organi.
Attorno a questa trama agghiacciante, come se non bastasse, si intrecciano altre trame parallele. Una banda di teppisti che si divertono a maltrattare i cani randagi e chi porta loro del cibo, l’immancabile storia d’amore di Dylan con l’infermiera che assiste Johnny all’ospedale e i tentativi di omicidio del ragazzo sordomuto.
Nella storia non manca il colpo di scena finale, di una bellezza assoluta che lascia veramente spiazzati. Chi è il più umano? I cani randagi o i teppisti che li bastonano? Johnny con il suo handicap o i genitori che lo sacrificano senza nessun timore per il figlio prediletto?
E il nostro Dylan? In questa storia è solo un tragico spettatore anche della scelta finale di Johnny che nonostante tutto, in punto di morte, decide di donare il proprio cuore al fratello morente.
Questo episodio di Dylan dog è pieno di spunti di riflessione come nessun altro. La violenza domestica in una apparente normale famiglia borghese, il tema del diverso, la violenza spesso gratuita verso gli animali, la capacità di affrontare le avversità e soprattutto il perdono.
Johnny amava i suoi genitori e il fratello. Per lui era la quotidianità vivere come un animale e rinchiuso al buio di uno sgabuzzino. Sfogava la sua frustrazione quotidiana nei suoi disegni fantasy, quella era la sua vita, brutta o bella che sia.
Donare il suo cuore era l’unico gesto che gli era rimasto per dimostrare il suo amore.
Questo albo non è adatto a chi si commuove facilmente.
Struggente.

GIUDIZIO IN SINTESI
Storia: 9
Disegni: 7.5
Redazionali: 5.5
Edizione italiana: 6

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