giovedì 22 aprile 2010

The Punisher - Gli Schiavisti

100% Marvel Max
The Punisher – Gli Schiavisti
Testi: Garth Ennis
Disegni: Leandro Fernandez
Maggio 2007
Panini Comics

Mi piace Garth Ennis.
Anche quando non affonda i colpi come mi ha abituato a fare, mi piace il suo modo di raccontare, il suo modo di riempire la sceneggiatura di dialoghi al limite della censura ma ovviamente lo prediligo quando decide che è ora di fare sul serio.
Inutile aggiungere che ho scoperto Ennis leggendo il suo Preacher e questa serie mi ha davvero appassionato. Terminata l’esperienza del Predicatore Custer, Ennis ha trovato la sua naturale ambientazione sulla serie The Punisher della linea Max della Marvel.
Dopo un inizio di ordinaria amministrazione la serie del Punitore dedicata a lettori maturi è partita a razzo verso picchi qualitativi che non si vedevano da anni. Ennis è nato per scrivere il Punitore. Né ha colto l’essenza ed è riuscito ha portare il nostro Frank Castle dove nessun autore è riuscito prima.
Su Gli Schiavisti non troverete nessun superuomo in calzamaglia, nessun supercattivo che minaccia di distruggere il mondo, ma solo le strade sudice di New York, solo la tragica realtà della tratta delle donne dell’Est schiave dei loro aguzzini e la loro triste storia.
Attraverso i cupi ma efficaci disegni di Fernandez, assistiamo alla tratta delle donne, spesso bambine, dall’Est europeo dove vengono strappate ai loro cari per essere seviziate e vendute al mercato degli schiavi del sesso a pagamento, in nome di un business fin troppo redditizio.
A tratti la storia di questo volume è spesso troppo cruda anche per il nostro Castle nonostante la sua innata freddezza. Frank in genere risulta essere un personaggio abbastanza inespressivo, glaciale e non trasuda mai alcun tipo di emozione. In questo caso Fernandez dipinge le sue espressioni facciali in modo veramente azzeccato. Gli sguardi del Punitore lasciano trasparire tutta la sua rabbia e la sua voglia di porre rimedio a questa vicenda cruda e violenta.
Una lettura eccezionale questo volume, che mi ha inchiodato fino alla sua conclusione cercando una sorta di soddisfazione per Viorica, la schiava che il Punitore riesce a salvare all’inizio della storia.
Un bravo anche al disegnatore Fernandez che, anche se spesso risulta discontinuo nel suo tratto, riesce a trasmettere tutte le sensazioni di rabbia e frustrazione dei nostri protagonisti.
Anche se il suo Preacher rimane un prodotto di qualità superiore, Ennis mi ha sorpreso ancora.
Gli Schiavisti è un colpo nel basso ventre, crudo e difficile da incassare per la cattiveria che l’uomo riesce ad infliggere ai suoi simili solo per rincorrere i propri interessi economici.
Se leggerete questo volume non tornerete più indietro. Garth Ennis piacerà anche a voi.

GIUDIZIO IN SINTESI
Storia: 8
Disegni: 6.5
Redazionali: 6
Edizione italiana: 7

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