lunedì 26 aprile 2010

The Invisibles

The Invisibles n°1
Rivoluzione invisibile
Testi: Grant Morrison
Disegni: AA. VV.
Anno 2009
Planeta De Agostini

Non credo che esista un termine unico per definire la serie The Invisibles.
Pubblicata sotto il marchio Vertigo della Dc Comics, è una serie troppo atipica e fin troppo personale.
Il suo autore, Grant Morrison ha totale carta bianca su testi e tematiche e scrive trame al limite del punk, della psicadelia e del puro delirio.
Senza ombra di dubbio The Invisibles è la somma totale del pensiero anticonformista di Morrison. Abile scrittore scozzese, Grant in queste pagine è libero di dare sfogo alla sua eccentrica creatività e denuncia complotti e controlli totali della dittatura mediatica silenziosa che ci circonda. Un controllo che passa dai messaggi subliminali, raggiri mentali e sessuali che solo chi è completamente fuori dal sistema, i folli o gli “invisibili”, posso cogliere e combattere.
Leggere The Invisibles risulta tremendamente difficile. Se questo primo volume è ancora leggibile ed è composto da una trama quasi lineare, gli altri che compongono l’intera serie (edita anni fa da Magic Press) partono per la tangente dell’irrazionalità e del delirio indotto da trip.
Gli stessi personaggi che compongono gli invisibili sono dei veri deliri. Abbiamo il leader King Mob che rappresenta lo stesso Morrison, Ragged Robin decisamente pazza, Lady Franny transessuale, Boy che a dispetto del nome è una ragazza, e Dane McGowan che riesce a percepire lo spirito di John Lennon, qui visto come una specie di divinità.
Una volta che abbiamo conosciuto il cast crediamo di avere un’idea di cosa ci aspetta sulla pagine di The Invisibles. Ma non è così.
Le trame di Morrison hanno collegamenti alle teorie di cospirazione di David Icke, sono influenzate da William Burroughs, alle visioni di Terence McKenna, allo sciamanesimo, alle leggende sul Sacro Graal, alla teoria del complotto, alle logge massoniche, all’esoterismo. Non poteva mancare un tocco di satanismo con tanto di demone impegnato in orge assieme ai ministri del governo britannico. Nello svolgimento della trama incontriamo i poeti Lord Byron, Percy Bysshe Shelley, e il marchese De Sade, componenti di una cellula degli invisibili dei tempi che furono.
Oltre ad avere tutte queste sfaccettate componenti The Invisibles si snoda in un complicatissimo viaggio temporale razionalizzato solo attraverso la follia dei personaggi coinvolti.
Se Morrison si è lasciato prendere decisamente la mano e finisce in un vero e proprio delirio di onnipotenza, i disegni realizzati a più mani non aiutano il lettore a districarsi nei dialoghi e nelle idee dello scrittore scozzese.
The Invisibles è un’esplosione. Un’esplosione indotta dal deliro e dalla mole di idee troppo compresse che alla fine non può che generare caos.
The Invisibles è una lettura consigliata ma che produce un gran mal di testa.

GIUDIZIO IN SINTESI
Storia: 7
Disegni: 5
Redazionali: 6
Edizione italiana: 6.5

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