venerdì 5 marzo 2010

Il mio nome è Max Eisenhardt

Collezione 100% Marvel
X-Men - Magneto: Testamento
Novembre 2009
Testi: Greg Pak
Disegni: Carmine Di Giandomenico
Editore: Panini Comics

"Il mio nome è Max Eisenhardt. Sono stato un Sonderkommando ad Auschwitz per quasi due anni. Ho visto migliaia di uomi, donne e bambini camminare incontro alla morte. Ho portato fuori i loro corpi dalle camere a gas. Ho estratto loro i denti, cosicchè i tedeschi potessero prendere l'oro. Li ho portati ai forni, dove ho imparato a disporre insieme i corpi di un bambino e di un vecchio perchè bruciassero meglio..."

La vita di Max Eisenhardt, alias Magneto, dal 1935 al 1945.
Questo volume racconta dei suoi sforzi per proteggere la famiglia e Magda, una ragazza rom, dagli orrori delle leggi razziali e dalle atrocità del secondo conflitto mondiale.
Magneto è forse il villain più caratterizzato da anni e anni di storie prodotte nell'Universo Marvel, ma con Testamento abbiamo finalmente modo di osservare la sua giovinezza, ebreo tedesco nella Germania ariana che vide crescere e spopolare lo strapotere nazista.
Tutto è narrato con cose semplici e familiari, poi piano piano tutto si infrange con la crescita del seme della supremazia ariana che sfocia, come ben sappiamo, nelle deportazioni di massa e stragi di milioni di ebrei.
Narrato con freddezza storica e graficamente superlativo questa mini inchioda il lettore con la preoccupazione che il mondo del protagonista prima e poi si sgretolerà sotto i suoi piedi e puntualmente accade.
Non c'è spazio per gli eroi, qui esiste solo l'istinto di sopravvivenza e l'attaccamento di Max verso Magda è il suo unico appiglio per tirare avanti e non impazzire all'interno di un campo di concentramento.
Lo scrittore, Greg Pak, è spietato nella sua ricostruizione storica e riesce benissimo ad incastrare la finzione (la storia di Max) con la crudele realtà (ad esempio citando la Notte dei cristalli), bravo infine a narrare l'umanità dei personaggi sempre più travolti dagli eventi.
Impossibile non citare l'eccezionale rappresentazione grafica dell'italianissimo Carmine Di Giandomenico, il quale rappresenta un eccezionale valore aggiunto con i suoi dettagli e la ricerca storica che ha permesso di far interagire i personaggi in un palcoscenico fin troppo reale e crudele.
Il risultato è una graphic novel tra le più belle lette negli ultimi mesi.

GIUDIZIO IN SINTESI:
Storia: 8
Disegni: 8.5
Redazionali: 7
Edizione italiana: 7.5

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